Una nonna con la schiena storta e una scarpa ortopedica che cigola. Un nipote silenzioso che trova nella bicicletta l'unica forma di espressione di sé. Un pedalò attraverso l'oceano.

Con "Appuntamento a Belleville", Sylvain Chomet firma nel 2003 uno dei film d'animazione più originali e malinconici del cinema europeo, raccogliendo candidature all'Oscar e il confronto immediato con il grande Hayao Miyazaki.

Un lungometraggio quasi privo di dialoghi che racconta, attraverso corpi grotteschi e una colonna sonora jazz indimenticabile, l'amore assoluto e invincibile di una nonna verso il suo nipote. Un film per adulti, non per bambini. Da vedere e rivedere.