Nel 1965 John Schlesinger fotografa la swinging London attraverso gli occhi di Diana Scott, interpretata da una Julie Christie mozzafiato.

Un ritratto spietato di donna che diventa simbolo di un'epoca intera: quella in cui sembrava possibile tutto, persino che le donne potessero essere davvero libere. Ma dietro il glamour, dietro i vestiti firmati e le feste scintillanti, si nasconde una gabbia dorata che Diana scoprirà troppo tardi.

Un film premiato con tre Oscar che ancora oggi ci interroga sulla differenza tra libertà apparente e autentica emancipazione. Perché Diana Scott, bellissima e desiderata, finirà per essere addomesticata proprio attraverso ciò che sembrava renderla libera.