In questa puntata concludiamo il viaggio nella vendetta tarantiniana esplorando il secondo volume, quello che cambia completamente registro.
"Kill Bill Vol. 2" abbandona l'esplosione visiva per abbracciare il western crepuscolare, rallenta il ritmo per scavare nelle emozioni e nelle conseguenze. Analizziamo la formazione con Pai Mei come cuore filosofico dell'opera, la sepoltura viva come momento di verità esistenziale, e il confronto finale con Bill interpretato da un malinconico David Carradine che trasforma il villain in figura tragica.
Dalla roulotte di Budd ai deserti messicani, scopriamo come Tarantino sappia bilanciare azione e contemplazione, violenza e tenerezza, chiudendo un dittico che dimostra la maturità narrativa dietro il virtuosismo formale.








