Siamo nel 1953 e su una piccola spiaggia atlantica francese arriva lui: Monsieur Hulot, con la sua andatura impossibile, la sua pipa e la sua capacità unica di trasformare ogni situazione ordinaria in un capolavoro di comicità gentile.

In questa puntata parlo di Jacques Tati, mimo, attore e regista francese oggi quasi dimenticato, che con questo film ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della commedia cinematografica mondiale. Un'opera in bianco e nero, delicata e poetica, che ha ispirato generazioni di comici — da Rowan Atkinson a Paolo Villaggio — e che ancora oggi sa regalare sorrisi autentici e qualche momento di inaspettata commozione.

Con una colonna sonora che non si dimentica più e un protagonista che sembra venuto da un altro mondo, "Le vacanze di Monsieur Hulot" è uno di quei film che andrebbero prescritti come medicine nelle serate più malinconiche.