Nel 1965 Marco Vicario realizza il colpo perfetto del cinema italiano: un film di rapina che diventa il più costoso e il più esportato della nostra storia.

Con una sceneggiatura che funziona come un orologio svizzero, attori straordinari come Philippe Leroy, Rossana Podestà e Gastone Moschin, "Sette uomini d'oro" dimostra che il nostro cinema sapeva competere con Hollywood senza perdere identità.

Girato tra Italia e Svizzera, dove era vietato perfino riprendere le banche, il film deve fare i conti con la morale dell'epoca che imponeva finali edificanti. Ma resta un gioiello che ancora oggi stupisce per maestria tecnica e capacità narrativa, testimonianza di un'epoca in cui il cinema italiano dominava i mercati mondiali.