La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

Valerio Tagliaferri

"La Foglia d'Acanto" è il podcast che nasce dall'amore – o forse sarebbe meglio dire, dall'ossessione – per le storie. Che siano scritte su carta, proiettate su uno schermo o diluite in più puntate da divorare sul divano. Dopo aver trascorso anni a scrivere recensioni per il mio blog www.valeriotagliaferri.it, ho deciso di portare questa passione anche in formato audio, per permettervi di ascoltare le mie riflessioni mentre andate al lavoro, preparate la cena o semplicemente cercate un po' di compagnia durante le giornate frenetiche. Buon ascolto, Valerio.

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Recensione “Scandalo internazionale” di Billy Wilder (1948)

Nella Berlino del 1948, tra macerie fisiche e morali, Billy Wilder orchestra una delle sue commedie più taglienti e politicamente scorrette.

"Scandalo internazionale" mette a nudo l'ipocrisia americana attraverso la storia di una commissione parlamentare guidata dall'integerrima Jean Arthur, inviata per vigilare sul comportamento delle truppe.

Ma quando scopre che il capitante John Lund protegge una cantante di nightclub interpretata da una magnetica Marlene Dietrich, ex amante di gerarchi nazisti, inizia un gioco di specchi morali che rivela le contraddizioni dell'occupazione alleata.

Una lezione di cinema d'autore che mantiene intatta, dopo quasi ottant'anni, la sua capacità di provocare e far riflettere sulla natura umana e sui meccanismi del potere.

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Recensione “Le cose: una storia degli anni Sessanta” di Georges Perec (1965)

Un romanzo che profetizza il nostro tempo: "Le cose: una storia degli anni Sessanta" di Georges Perec anticipa con lucidità chirurgica la società dei consumi che ci circonda oggi.

Pubblicato nel 1965, questo capolavoro della letteratura francese racconta Jérôme e Sylvie, giovani parigini intrappolati nel desiderio ossessivo di possedere oggetti che definiscono il loro status sociale. Perec costruisce un ritratto spietato della borghesia emergente degli anni Sessanta, dove l'identità si misura attraverso mobili di design, elettrodomestici e viaggi esotici.

La prosa asciutta e quasi documentaristica dell'autore trasforma il racconto in un'indagine sociologica che svela come il consumismo modelli i nostri sogni e le nostre frustrazioni. Perec dimostra come la felicità sia diventata una merce da acquistare, anticipando temi oggi più che mai attuali nell'era dei social media e dello shopping compulsivo.

Un'opera che interroga il lettore sul rapporto tra possesso e realizzazione personale. Una lettura indispensabile per comprendere le radici della società contemporanea e i suoi paradossi esistenziali.


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Recensione “L’incomparabile Crichton” di Lewis Gilbert (1957)

Un maggiordomo perfetto che diventa re di un'isola deserta: benvenuti nel mondo surreale de "L'incomparabile Crichton" di Lewis Gilbert.

Tratto dall'opera teatrale di James Matthew Barrie, questo gioiello cinematografico del 1957 con Kenneth More racconta la trasformazione di un umile servitore in leader carismatico quando la società si ribalta su un'isola tropicale.

Gilbert dirige con maestria una satira sociale che esplora temi universali come il ruolo delle classi sociali, la leadership naturale e l'adattamento umano alle circostanze estreme.

L'interpretazione di More è magnetica, supportata da un cast eccellente che include Diane Cilento e Cecil Parker. Tra commedia britannica e riflessione profonda, il film mantiene un equilibrio perfetto tra intrattenimento e critica sociale. Un'opera che anticipa temi moderni sulla meritocrazia e sulle convenzioni sociali, con una fotografia che cattura splendidamente l'atmosfera esotica dell'isola.

Una perla del cinema inglese che merita di essere riscoperta per la sua attualità e il suo umorismo intelligente.


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Recensione “Il sole nudo” di Isaac Asimov (1957)

In questa puntata de "La Foglia d'Acanto" esploriamo "Il sole nudo" di Isaac Asimov, un capolavoro del 1957 che ha anticipato con inquietante precisione la nostra epoca digitale.

Un giallo spaziale che diventa specchio dell'anima umana, ambientato su Solaria, un pianeta dove gli abitanti vivono isolati e comunicano solo attraverso "visori" tridimensionali, terrorizzati dal contatto fisico ...suona familiare?

Attraverso le indagini del detective terrestre Elijah Baley, Asimov costruisce una riflessione profetica sui pericoli dell'isolamento sociale e sulla mediazione tecnologica nelle relazioni umane.

Un romanzo che, a quasi settant'anni dalla pubblicazione, ci costringe a guardare allo specchio la nostra società iperconnessa ma sempre più sola. Una lettura che interroga il nostro presente mentre immagina il nostro futuro.


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Recensione “Quando soffia il vento” di Raymond Briggs (1982)

"Quando soffia il vento", l'opera di Raymond Briggs del 1982 che ha segnato per sempre la letteratura, e non solo quella grafica, mondiale.

Un romanzo grafico devastante che racconta gli ultimi giorni di Hilda e James Bloggs, una coppia di anziani inglesi alle prese con l'apocalisse nucleare, narrata con una semplicità disarmante che amplifica l'orrore.

Briggs costruisce un'opera di denuncia antimilitarista attraverso il filtro dell'innocenza piccolo-borghese, dove l'ingenuità dei protagonisti diventa specchio crudele dell'impreparazione civile di fronte alla guerra atomica.

Una lettura indispensabile per comprendere come la graphic novel possa diventare strumento di resistenza culturale e testimonianza storica.