La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

Valerio Tagliaferri

"La Foglia d'Acanto" è il podcast che nasce dall'amore – o forse sarebbe meglio dire, dall'ossessione – per le storie. Che siano scritte su carta, proiettate su uno schermo o diluite in più puntate da divorare sul divano. Dopo aver trascorso anni a scrivere recensioni per il mio blog www.valeriotagliaferri.it, ho deciso di portare questa passione anche in formato audio, per permettervi di ascoltare le mie riflessioni mentre andate al lavoro, preparate la cena o semplicemente cercate un po' di compagnia durante le giornate frenetiche. Buon ascolto, Valerio.

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Recensione "In caso di disgrazia" di Georges Simenon (1956)

"In caso di disgrazia" di Georges Simenon, pubblicato nel 1956, ci trasporta nella Parigi borghese attraverso la storia di Lucien Gobillot, avvocato di prestigio con una moglie raffinata e una vita che molti anelano.

Ma dietro questa facciata si nasconde un uomo con i desideri, le piccolezze e le meschinità di chi non vuole invecchiare ed invidia con rabbia e ostilità che è nel pieno della propria giovinezza...

Simenon costruisce un thriller psicologico dove la vera indagine non riguarda un crimine, ma l'animo umano nelle sue contraddizioni più profonde. Un romanzo che dimostra come il maestro belga sapesse andare oltre il commissario Maigret, regalandoci una delle sue opere più introspettive e disturbanti.

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Recensione “Orecchie rosa” di Pax (2021)

"Orecchie Rosa" di Pax è un romanzo grafico che si presenta come un diario di un dialogo interiore: la famiglia, gli affetti, le riflessioni e, soprattutto i dolori che nascono dai piccoli grandi eventi di tutti i giorni.

Un graphic novel che trasforma l'esperienza quotidiana in arte, dove ogni vignetta diventa specchio delle nostre fragilità e delle nostre forze; e dove la famiglia è il centro, nel bene e nel male, di tutto.

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Recensione “Incantesimo” di George Cukor (1938)

Nel 1938, mentre l'America respirava ancora l'aria del New Deal, George Cukor trasformava "Holiday" la brillante commedia teatrale di Philip Barry in uno dei gioielli più lucenti del cinema hollywoodiano.

"Incantesimo", con Katharine Hepburn e Cary Grant, non è solo intrattenimento sofisticato, ma una sottile critica al conformismo sociale che anticipa di quarant'anni le rivolte giovanili degli anni '60.

Un film che parla ancora oggi della tensione eterna tra aspirazioni individuali e pressioni sociali, tra autenticità e conformismo. Una lezione di eleganza cinematografica che merita di essere riscoperta.

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Recensione “Advantageous” di Jennifer Phang (2015)

Quando cambiare corpo significa salvare il futuro della propria figlia: "Advantageous", il film sci-fi di Jennifer Phang che esplora identità e sacrificio materno in un mondo distopico e patriarcale.

Un film che trasforma la fantascienza in dramma psicologico, dove la tecnologia del body swapping diventa metafora delle pressioni economiche e sociali che costringono le donne a reinventarsi continuamente.

Jennifer Phang e Jacqueline Kim costruiscono un futuro inquietante ma credibile, dove le disparità di classe si sono acuite e dove l'amore materno deve confrontarsi con i limiti dell'identità umana. Un film intimo e visionario che utilizza gli elementi sci-fi per indagare temi universali come il sacrificio, l'appartenenza e il prezzo del progresso in una società sempre più diseguale.


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Recensione “Totò” di Franca Faldini e Goffredo Fofi (1987)

Antonio De Curtis il principe della risata raccontato dai grandi: "Totò" di Franca Faldini e Goffredo Fofi, il ritratto più intimo e completo del genio napoletano attraverso le voci di chi lo ha conosciuto, da Federico Fellini a Pier Paolo Pasolini, da Dario Fo a Mario Castellani.

Un mosaico di testimonianze dirette che svela l'uomo dietro la maschera, l'artista colto nascosto dietro il clown, il principe Antonio De Curtis che si trasformava in Totò per far ridere e commuovere generazioni intere.

Faldini e Fofi hanno raccolto confessioni inedite, aneddoti privati e riflessioni professionali che compongono il ritratto definitivo di chi ha inventato un linguaggio comico universale, capace di trasformare la povertà in poesia e la disperazione in sorriso.