La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

Valerio Tagliaferri

"La Foglia d'Acanto" è il podcast che nasce dall'amore – o forse sarebbe meglio dire, dall'ossessione – per le storie. Che siano scritte su carta, proiettate su uno schermo o diluite in più puntate da divorare sul divano. Dopo aver trascorso anni a scrivere recensioni per il mio blog www.valeriotagliaferri.it, ho deciso di portare questa passione anche in formato audio, per permettervi di ascoltare le mie riflessioni mentre andate al lavoro, preparate la cena o semplicemente cercate un po' di compagnia durante le giornate frenetiche. Buon ascolto, Valerio.

En cours de lecture

Recensione “La maschera di Dimitrios” di Jean Negulesco (1944)

Nel 1944, mentre il mondo era in fiamme, Hollywood produceva un gioiello noir che avrebbe anticipato di decenni il moderno cinema di spionaggio: "La maschera di Dimitrios".

Jean Negulesco porta sullo schermo il capolavoro di Eric Ambler, maestro della spy story e fonte d'ispirazione per lo stesso Ian Fleming. Un cadavere su una spiaggia turca, un criminale internazionale dalla vita misteriosa, uno scrittore troppo curioso che decide di indagare sul passato del defunto.

Con la coppia d'oro Peter Lorre e Sidney Greenstreet, il film costruisce attraverso flashback intrecciati il ritratto di un uomo senza volto, in un'Europa crepuscolare dove nessuno è ciò che sembra. Una struttura narrativa alla "Quarto potere" applicata al thriller di spionaggio, con una fotografia che scolpisce le ombre come solo il grande noir classico sapeva fare. Un'opera sofisticata che merita di essere riscoperta.

En cours de lecture

Recensione “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar (1963)

"Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar è un capolavoro che ha richiesto quasi tre decenni per essere completato: una lettera testamentaria in cui l'imperatore ripercorre la sua vita, le sue scelte, i suoi errori. Ma soprattutto ci mostra cosa significava davvero servire lo Stato con senso del dovere e responsabilità.

Una lettura che oggi forse suona quasi aliena. Un libro che ci fa riflettere, ci commuove e, inevitabilmente, ci fa anche sorridere amaramente, con tanta nostalgia.

En cours de lecture

Recensione “Il fascino discreto della borghesia” di Luis Buñuel (1972)

Luis Buñuel aveva più di settant'anni quando girò questo capolavoro che gli valse l'Oscar, ma il genio non ha età. "Il fascino discreto della borghesia" è un viaggio allucinante tra sogno e realtà, dove una cena impossibile diventa il pretesto per smascherare l'ipocrisia e la corruzione dell'alta società.

Con un cast straordinario guidato da Fernando Rey e Jean-Pierre Cassel, Buñuel costruisce un meccanismo narrativo perfetto, dove il surreale si fonde con il quotidiano in una critica feroce e ancora attualissima. L'immagine dei protagonisti che camminano su una strada deserta è diventata iconica, simbolo di un'esistenza che avanza senza meta.

Un film da rivedere periodicamente, per scoprire ogni volta nuovi dettagli geniali e riflettere su una società che, purtroppo, non è poi così cambiata.

En cours de lecture

Recensione “I 7 navigatori dello spazio” di Pavel Klushantsev (1962)

Prima di Stanley Kubrick, prima di George Lucas, prima che la fantascienza diventasse sinonimo di effetti speciali e battaglie intergalattiche, un regista sovietico sconosciuto inOccidente stava reinventando il cinema spaziale.

Pavel Klushantsev, con "I 7 navigatori dello spazio" del 1962, costruiva sequenze in assenza di gravità che avrebbero fatto scuola per decenni, mostrava il cosmo come un abisso silenzioso e indifferente, anticipava AndrejTarkovskij e influenzava generazioni di cineasti.

Un film dimenticato che merita di essere riscoperto, un visionario che ha cambiato il modo di raccontare lo spazio senza che nessuno gli desse credito. Questa è la storia di come la guerra fredda nascose un capolavoro, e di come il genio trova sempre la sua strada, anche attraverso il silenzio del vuoto cosmico.

En cours de lecture

Recensione “Zazie nel metrò” di Louis Malle (1960)

Louis Malle trasforma il romanzo di Raymond Queneau in un'esplosione di puro cinema visionario che anticipa di decenni il linguaggio di registi come Michel Gondry.

La storia di Zazie, bambina irriverente che sogna di prendere la metropolitana durante una vacanza parigina, diventa pretesto per un'avventura surreale tra personaggi grotteschi e situazioni oniriche.

Con un Philippe Noiret straordinario nel ruolo dello zio drag queen e sperimentazioni formali che ancora oggi stupiscono, questo film del 1960 rappresenta uno dei vertici più audaci della Nouvelle Vague.

"Zazie nel metrò" è un capolavoro misconosciuto che gioca con il mezzo cinematografico come un bambino con un giocattolo nuovo, mescolando realtà e sogno in un cocktail esplosivo di anarchia visiva e poetica. Un viaggio iniziatico nell'assurdo che vi lascerà senza fiato.