La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

La Foglia d'Acanto: recensioni senza spoiler!

Valerio Tagliaferri

"La Foglia d'Acanto" è il podcast che nasce dall'amore – o forse sarebbe meglio dire, dall'ossessione – per le storie. Che siano scritte su carta, proiettate su uno schermo o diluite in più puntate da divorare sul divano. Dopo aver trascorso anni a scrivere recensioni per il mio blog www.valeriotagliaferri.it, ho deciso di portare questa passione anche in formato audio, per permettervi di ascoltare le mie riflessioni mentre andate al lavoro, preparate la cena o semplicemente cercate un po' di compagnia durante le giornate frenetiche. Buon ascolto, Valerio.

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Recensione “Una giornata particolare” di Ettore Scola (1977)

In questa puntata parliamo di "Una giornata particolare" di Ettore Scola, un capolavoro del 1977 che ci racconta l'incontro tra due anime emarginate durante la visita di Hitler a Roma.

Sophia Loren e Marcello Mastroianni regalano interpretazioni straordinarie in un film che denuncia l'omofobia e l'oppressione delle donne durante il fascismo. A distanza di quasi cinquant'anni, questa pellicola mantiene una forza devastante e ci interroga sul presente: quanto siamo davvero cambiati?

Il femminicidio, le discriminazioni sul lavoro, il bullismo verso i giovani LGBT ci dicono che la strada è ancora lunga. Scola ci ha lasciato un manifesto di umanità e resistenza che andrebbe visto e rivisto, soprattutto oggi. Un film necessario che parla dritto al cuore e alla coscienza di chi lo guarda.

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Recensione “Kill Bill vol.2 ” di Quentin Tarantino (2004)

In questa puntata concludiamo il viaggio nella vendetta tarantiniana esplorando il secondo volume, quello che cambia completamente registro.

"Kill Bill Vol. 2" abbandona l'esplosione visiva per abbracciare il western crepuscolare, rallenta il ritmo per scavare nelle emozioni e nelle conseguenze. Analizziamo la formazione con Pai Mei come cuore filosofico dell'opera, la sepoltura viva come momento di verità esistenziale, e il confronto finale con Bill interpretato da un malinconico David Carradine che trasforma il villain in figura tragica.

Dalla roulotte di Budd ai deserti messicani, scopriamo come Tarantino sappia bilanciare azione e contemplazione, violenza e tenerezza, chiudendo un dittico che dimostra la maturità narrativa dietro il virtuosismo formale.


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Recensione “9” di Shane Acker (2009)

In questa puntata esploriamo "9" di Shane Acker, un gioiello dell'animazione del 2009 che troppo spesso viene dimenticato.

Prodotto da Tim Burton, il film ci porta in un mondo post-apocalittico abitato solo da piccole creature di iuta e metallo che cercano di sopravvivere alle macchine che hanno sterminato l'umanità. Atmosfere gotiche, estetica steampunk e una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e tecnologia si intrecciano in ottanta minuti di puro cinema d'animazione.

Non è solo intrattenimento visivo: è una parabola sul sacrificio, sulla comunità e su cosa significa davvero essere vivi. Un film che dimostra come l'animazione possa raccontare storie mature e complesse senza rinunciare alla spettacolarità. Se amate la fantascienza che fa pensare e le atmosfere cupe che ipnotizzano, questa è la puntata che fa per voi.

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Recensione “La gatta” di Jun’ichirō Tanizaki (1936)

In questa puntata ci immergiamo nell'universo felino e profondamente umano de '"La gatta" di Jun'ichirō Tanizaki, un gioiello della letteratura giapponese del 1936.

Attraverso la storia di Lily, una splendida gatta di dieci anni, Tanizaki ci racconta un triangolo amoroso dove gelosie, manipolazioni e strategie di potere si intrecciano in modo magistrale. Shozo, l'indolente protagonista, ama follemente la sua gatta, unico legame autentico della sua vita.

Ma quando l'ex moglie Shinako decide di usare Lily come arma contro la nuova compagna Fukuko, scopriamo quanto i nostri affetti più puri possano diventare strumenti di vendetta. Un breve romanzo che dimostra come a volte siano le storie più piccole a contenere le verità più grandi sull'animo umano. Perché i gatti, si sa, scelgono loro il padrone. E Lily ha già fatto la sua scelta...

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Recensione “Kill Bill vol.1” di Quentin Tarantino (2003)

In questa puntata esploriamo il primo capitolo del dittico tarantiniano che ha riscritto le regole del cinema di vendetta.

"Kill Bill Vol. 1" è un'esplosione di energia visiva dove Quentin Tarantino trasforma l'elegante archetipo della "Sposa in nero" di Truffaut in un caleidoscopio di omaggi al cinema di genere.

Analizziamo come la tuta gialla diventa icona immediata, come la Casa delle Foglie Blu si trasforma in balletto coreografico di violenza stilizzata, e come Uma Thurman costruisce un'eroina che deve riconquistare il proprio corpo prima ancora di poter cercare giustizia.

Dal risveglio dal coma al duello nella neve con O-Ren Ishii, ripercorriamo un film che celebra il cinema attraverso il cinema, mescolando anime giapponese, spaghetti western e kung-fu con una libertà che solo un vero cinefilo ossessivo può permettersi.